CIME CHE NON PARLANO
Sgranellato ascolto
nella luce circolare del pomeriggio
fuori di sensate logiche
come affresco
nel profondo giaciglio.
Sillabe intagliate con l’accetta
nella foschia d’un verde cupo
ove occhi alieni di civetta
sgomentano l’umore.
Si mendica una pausa da
quell’insolito copione
in grado di svettare
assurde e irraggiungibili cime
nel clamore d’un valido tacere…
@Silvia De Angelis
Bello poema. Te mando un beso
RispondiEliminaCiao, Silvi! sensoriale e un po' onirica, la luce circolare, la nebbia verde scuro, quel gufo quasi extraterrestre... questa poesia ha un fascino speciale!
RispondiEliminaBaci e buona giornata (torno a casa piu tardi ogni giorno, sono sommersa dal lavoro, mamma mia!)
😘😘😘
Imma Paradiso
RispondiEliminaBella complimenti, spesso tacere è opportuno
Flavio Almerighi
RispondiEliminaè un continuo muovere passi avanti e poi indietreggiare, così è la vita, ma non ci si arrende e si da il proprio tributo alla creatività che per un momento svetta; brava come sempre, ciao
Ringrazio gli autori dei graditi commenti
RispondiEliminaMe parece un poema mágico... un poema donde todo es posible.
RispondiEliminaYo ruego por calma, paz, sosiego...
Saludos.
Versi speciali come sempre, belli alla lettura. Buona giornata, Silvia.
RispondiEliminaVincent Catania
RispondiEliminaBravissima
In the clamor of a valid silence…
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