UN ASSAGGIO DI LUNA
Nella sua sequenza motivata,
l’effigie di luna,
manager d’un picco indorato,
sancisce la superbia
d’un colpo d’occhio
nel canone del buio.
Intrappolate in quel tondo maculato,
gocce di storia intrise di noi,
ove nascere o morire
paiono vibrare
in un’infinita rivelazione.
Accucciarsi nella sincronia
di quell’arca lontana,
nel sentore di cose sparse,
fino alla mente accarezzata
da un silenzio con voce d’eternità…
@Silvia De Angelis
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