ENIGMI DI TEMPO

 


Equivoco d’ombra dove entra e esce il vento.
La sagoma di "un che" in agguato sugli occhi
si lascia appena intravedere.
Abituati al consueto, creiamo invisibilità
ma pulsa, sul confine della memoria,
un lontano accenno.

Spazi per quel clamore usuale
inciso nella  consuetudine
 vive nell’abbraccio di echi
avvicinati a enigmi di tempo.

Il respiro s’ammutolisce
nella conca di un realismo che eccede,
dove la normalità sembra lontana.

@Silvia De Angelis 

 

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