LA MEMORIA SENZA ACQUA


 

Diviene arido il pensiero
nel confino di demoni presenti
sul varco dell’imprevisto.

Ottiche di disagio
avanzano nel consenso
di giorni avversi,
dove la sorte precipita
sul tedio d’un Dio irriverente.

E mentre cadono fiori dagli alberi,
disseccati da un vento malvagio,
s’apre improvviso un varco
nella memoria svuotata d’acqua.

La voce si abbassa,
inclinata sull’alcova d’un vino,
proteso sul sogno lontano
di un vendemmiare.

@Silvia De Angelis

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