ECO DEL NULLA
Simulazioni del pensiero,
intinte
in una retorica di vita
che lascia poche impronte
al crescere dell’estro poetico.
Simbiosi con un cammino sempre più inagile,
ammiccante alla zavorra del passato
che innesca cicatrici profonde
nel capogiro della mente.
Spettri notturni, rivisitati nel verbo del dì,
effondono un lasciapassare di nuove sillabe,
accartocciate in un dire
immerso in un gradevole rumore
che dal confine del nulla ritrova forma.
@Silvia De Angelis
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