LA FORMA
Accedo in silenzio alla forma del mio essere nella misura consona al vento che cade dal pendio nel precipizio fugace della voce. L’estro della memoria indossa guizzi d’emozione negli spazi modellati d’origami e cesellate geografie. Soggiorno su nirvana d’estetismo morbido ingrediente d’un rituale femmineo sbriciolato su frantumi di passione. Sul suo asfalto vibra il movente d’un innato gene nel calpestio del tallone mentre si sposta cavalcando il ciuffo scomposto da un labile soffio che svicola, emancipato. @Silvia De Angelis