CALDA UMANITA'
Nella piazza silenziosa l’ascolto di supremazie diviene lingua sconosciuta. Giochi riusciti d’essenze a intermittenza nel buio solidale ad aritmie di sculture del passato. Picchiettano su membrana della memoria in quel girone mai dimenticato scorie sfiancate e manuali fuori uso. Nel binomio sconcertante osano rumori di ferraglia nella mente artificiosa nello schiudersi d’un tono che sappia ancora di calda umanità… @Silvia De Angelis