L'ACCADERE
Sulla bocca d’un accadere s’equipaggiano le mani assorte nella gestualità trepidante dell’evento. Si scostano le bende dall’usuale lasciando sbriciolare manti di muschio per impastare colori nuovi dalle nuance inaspettate. Muove lo sguardo uno spicchio di luce impolverata tessendo sillabe su corde vocali cesellate d’una memoria che tralasci derive e indugi su una tela gettata all’oblio tra l’esilio della notte e il sogno d’un attimo censore Silvia De Angelis