IN CIMA ALLA SALITA
Su culmine d’un azzardo occhi contrapposti al largo vuoto del tempo scena in flash back riavvolta nel cavo che assottiglia giorni. Trame insolute intrappolate nell’aria muovono sospese intonazioni in bilico su grigio del presente. Rivedere pellicole usurate che si riaprono corporali cigolando su mare immobile per schiudere correnti e gorghi vividi nell’ala e il sangue. Spargere luna in laghi di luce nel rammendo di vecchi danni combaciando con sé stessi senza oltrepassare una linea invisibile che ansimi in cima alla salita… @Silvia De Angelis