DENTRO/ FUORI
Il carapace mormora nel moto sdoppiato, gioioso in quel gioco d’angolo tradito dalle stagioni. L’argine appare come finestra che si sposta dal perno, mai combaciante. Arrampicarsi su ripide scarpate ha nutrito un abbandono onirico, segni latenti scivolati sulla conversione degli sguardi. Un connubio complesso alla ricerca d’un alibi nella storia che sfuma, dove il viaggio resta illusorio… @Silvia De Angelis