A SILVANA
Disgiunte minuscole manine sull’apice d’una scarpata buia ove il manto d’un fortunale tuona di giochi d’angoli severi. Sofferenti epifanie perno d’una madre che si sdoppia nel vanto di malarmonia in cui vige odore di vacuitĆ . Pallida luna col fiato sul ginocchio sfiorerĆ l’andare infante doloroso scavando incantesimi in una metamorfosi di dolcezza ove un blu che a mano a mano si definisce dipinge la sorgente lucida degli occhi @Silvia De Angelis