MEDIAZIONE D'OMBRA
Quel luogo sottomuro, vulnerabile, scabroso agli ignari, preziosa nicchia per le dolorose sequenze. Nel libeccio che ĆØ divenuto torpore, muovono congestioni straripanti nel mescito di tristezza. Racchiude un andare a ritroso, come se il verso di visioni sfiorasse dimenticanze di porpore d’amore nello squarcio di un’emozione. In quel clichĆ© d’affrante mura s’adagia lieve una patina di consenso, che ravvivi ciglia spente in un ingrediente di inaspettata mediazione… @Silvia De Angelis