CERCHI PROIBITI

 


Prospettiva di fuggenti icone nella notte

in un arsenale d’eventi vissuti.

 

Ideologie contrastanti prevalgono tra loro

per gareggiare nel corrimano del pensiero.

 

Cerchi di fumo allineati fra ciuffi d’erba

vicini alla sembianza di una sigaretta

vietata al solleone

ma intinta nella didascalia del sogno.

 

Premono sullo sbuffo del cuscino

per sciogliere l’assenza d’un piacere vacante

corteggiato ancora dal non vedo dell’io

@Silvia De Angelis 

 

Commenti

  1. Ciao Silvi, buonanotte! che pensiero ipnotico! le immagini appaiono e si dissolvono come quegli anelli di fumo che hai menzionato. Tra ideologie, sogni e silenzi del se, si dispiega un paesaggio interiore ricco di sfumature. Geniale, carissima.

    RispondiElimina
  2. da facebook:
    Maria Virginia Romano
    Buongiorno Silvia ...molto profonda. Quell'io che spesso dovrebbe interrogarsi.

    Graziella Covelli
    Bellissimi profondi versi, buongiorno Silvia🌹☕️

    Flavio Almerighi
    Ti poni come osservatrice di una realtà che accoglieresti, ma respingi (le ideologie in contrasto), è un testo elegante, ben scritto, in cui l'Io si schiaccia e si autoelimina. Molto bella, buongiorno!

    RispondiElimina
  3. Ringrazio gli autori dei graditi commenti

    RispondiElimina
  4. Giovanni Ripani
    La poesia di Silvia De Angelis mi arriva come una fotografia notturna che vibra appena: è scattata col palmo sul corrimano del pensiero, e ritrae frammenti che si muovono freneticamente ma restano sospesi — come quei "cerchi di fumo" che non si lasciano catturare.
    Mi colpisce la semplicità carica di contraddizioni: "cerchi proibiti" e "ideologie contrastanti" convivono nello stesso spazio minimo, eppure vero, della mente. C’è un senso di divieto e di desiderio insieme — un piacere censurato dal sole ma vivo nella "didascalia del sogno" — e questo contrasto dà alla voce poetica una tensione elegante, quasi cortese, che non esplode ma punge.
    L’immagine delle sigarette accostata a ciuffi d’erba e a un cuscino suggerisce una geografia intima: periferie dell’abitudine, angoli dove il corpo cerca sollievo e la coscienza osserva. Mi piace il modo in cui il sogno prende la forma di didascalia: il desiderio diventa spiegazione minima, un etichetta appiccicata al reale per non lasciarlo vuoto. E quel "non vedo dell’io" — frase bellissima — dice il silenzio di chi guarda se stesso senza riconoscersi, corteggiato da qualcosa che manca.
    Il ritmo è lieve, a tratti sussurrato; le immagini non gridano, invitano. C’è pudore nel linguaggio, eppure una forza di osservazione che non si accontenta di descrivere: trasforma il gesto quotidiano in simbolo. Silvia sa prendere un dettaglio e farlo diventare orizzonte.
    Chiuderei dicendo che questa poesia è un piccolo teatro dell’assenza che respira: permette al lettore di avvicinarsi senza pretese, di riconoscere un desiderio proibito e di restare con esso — come davanti a un cerchio di fumo che non si tenta di spegnere, ma solo di guardare.
    — Giovanni Ripani
    Viterbo, 11 Marzo 2026

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti ringrazio di cuore, Giovanni, per il graditissimo approfondimento ai miei versi. Buona giornata

      Elimina
  5. Daniela Patrian
    Un amore spirituale forse, che fa comodo nn portarlo nel reale...un sogno accompagnatore che forse rimarrà tale... Buongiorno Siilvia

    RispondiElimina
  6. Alzira Canuto
    Perché si cerca sempre qualcosa che possa portare in altra cosa che anche se sappiamo visibile sembra non si vuole trattenere molto tempo a raggionare. A te felice quello che scegli !.

    RispondiElimina
  7. Las ideologías son cárceles mentales... y su ejercicio apocalíptico genera mucho humo, dolor y muerte.

    Saludos.

    RispondiElimina
  8. Colpiscono quelle immagini come anelli di fumo. Bravissima.

    RispondiElimina
  9. Buongiorno Silvia, ho avuto il piacere di passeggiare nel tuo bellissimo universo e scoprire la profondità e la delicatezza del tuo testo così notevole sono affascinato dal modo in cui trasmetti immagini sottili e suggestive e dalla sensibilità con cui esplori il desiderio, l’assenza e la tensione tra il visibile e l’invisibile ammiro la leggerezza con cui trasformi la notte, il sogno e i gesti più fugaci in emozioni che toccano l’anima desidero che questa ispirazione e questa delicatezza poetica ti accompagnino per tutto il pomeriggio e che il tuo cuore rimanga sereno e luminoso, Baci, Régis

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto gratificata dalle meravigliose parole che hai riservato al mio testo, Regis, un saluto

      Elimina
  10. Entramos ahora en el año 1, disruptivo donde caen las torres más altas de prejuicios y normas que ya no sirven.
    Precioso tu poema!
    Un abrazo!

    RispondiElimina
  11. Muy lindo tu poema, Silvia. La vida entre otras cosas es eso. "Disolver la ausencia de un placer vacío".. Un abrazo

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari