IL VERO DELLA NOTTE

 



Nel presidio del buio
migro verso il senso
di parole del giorno
spente di spontaneità.

Sbottono strati su strati,
aggregazioni sigillate nel derma,
appese al fermento
di un davanzale sordo.

Il chiarore di una stella,
in punta di piedi,
annoda disagi e scontrose allusioni
in luccichii inattesi,
che trasformano il detto
in sentiero nitido di sogno.

@Silvia De Angelis

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