L'ORA DELL'ESTATE
Solo il fruscio del vento
tra fronde solitarie
d’un verde malachite
quasi illusorio.
Semi trafugati al pensiero
scivolano in una rassegna
di temi illogici e lontani
come voci spezzate
in un coro asincrono.
La visualità dell’attimo
assume una credibilità insolita
appartenente a un mescito
raro e sconosciuto
vibrante sull’ora dell’estate.
E in quello stare ipnotico,
dove ogni segno racchiude
la complicità del mare,
si pregusta la verità
di piedi che sul ciglio vivono
richiami d’attesa
@Silvia De Angelis

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