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L'INEDITO CHE RESISTE
Battuta d’arresto
su una stringa anomala
che l’iride indiscreta
non può celare.
Si oppone la mente,
discorde e fiera,
custode d’un nuovo
che spezza la norma.
Si rammendano commenti
obliqui e loschi,
ma quel saggio inedito,
fascinoso,
diviene vanto
d’una peculiarità.
@Silvia De Angelis
Lindo poema. Te mando un beso.
RispondiEliminaMi piaceva quella sensazione di orgoglio nell'essere diverso, in cio che viene fuori dalla norma. Baci, Silvi!
RispondiEliminaRingrazio gli autori dei graditi commenti
RispondiEliminaMaria Virginia Romano
RispondiEliminaLe cose non divulgate assumono un fascino di senso sofisticato... buon giorno Silvia✍️
Suele gustarme lo que rompe la norma si tiene calidad.
RispondiEliminaSaludos.
That the indiscreet iris cannot hide...
RispondiEliminada facebook
RispondiEliminaRosa Cozzi
A volte l'unicità vince. Buongiorno Silvia.
Panunzi Simonetta
Peculiare definito ❣️✍️👏
Flavio Almerighi
RispondiEliminaUn inciampo che diventa identità. L'autore resiste al giudizio altrui e a ragione. Buongiorno Silvia
Versi apprezzati. Buona giornata, Silvia.
RispondiEliminaA veces romper normas, no viene mal
RispondiEliminaUn besote, feliz fin de semana 😘
Alzira Canuto
RispondiEliminaTutto che arriva come nuovo porta sempre una rinovata visione anche se nun primo sguardo sembri strano!...E andiamo alla nuova giornata!....Che sia tutto come aspetti! .
Recensione alla lirica fatta dal blogger Pier Carlo Lava, sul suo blog ALESSANDRIA TODAY :
RispondiEliminaL’inedito che resiste è una poesia breve ma densissima, costruita come un atto di opposizione interiore. Fin dal primo verso, la “battuta d’arresto” non è semplice inciampo, ma momento rivelatore, una crepa nella linearità che espone ciò che non può essere nascosto: l’iride indiscreta, lo sguardo che svela. La poesia nasce proprio lì, nello scarto tra norma e deviazione.
Illustrazione astratta di una figura femminile che emana energia luminosa, circondata da cristalli e simboli mistici, con la scritta 'L'inedito che resiste' in basso.
La mente, “discorde e fiera”, assume un ruolo centrale: custode del nuovo, non come provocazione gratuita, ma come necessità etica. Silvia De Angelis mette in scena un conflitto silenzioso tra conformismo e singolarità, tra commenti “obliqui e loschi” e la forza tranquilla di ciò che non si lascia normalizzare. L’inedito non chiede permesso, resiste. E nel resistere diventa “vanto d’una peculiarità”.
Il linguaggio è asciutto, controllato, quasi cesellato. Ogni parola pesa, ogni verso è ridotto all’essenziale. Non c’è lirismo espansivo, ma una poetica della precisione, che richiama per rigore e tensione etica certa poesia novecentesca di Amelia Rosselli o, sul versante della lucidità concettuale, di Patrizia Valduga, pur mantenendo una voce pienamente riconoscibile e contemporanea.
Particolarmente efficace è la chiusa: l’inedito, dapprima guardato con sospetto, si trasforma in segno distintivo, in valore. È una poesia che parla al presente, a un tempo che tende a uniformare, e lo fa senza proclami, affidandosi alla resistenza silenziosa del pensiero.
Biografia dell’autrice
Silvia De Angelis è poetessa e autrice italiana contemporanea. La sua scrittura si caratterizza per rigore formale, attenzione al linguaggio e riflessione sull’identità, spesso declinata come resistenza alla norma e difesa della singolarità. Nei suoi testi la poesia diventa spazio critico, luogo in cui il pensiero si misura con il limite e lo trasforma in possibilità.
Geo
Silvia De Angelis vive e opera in Italia. La sua poesia si inserisce nel panorama della scrittura contemporanea attenta ai temi della differenza, dell’inedito e della libertà interiore. Alessandria today ne valorizza il percorso come esempio di una poesia che non si adatta ma persiste, dialogando con il presente e le sue contraddizioni.