INTERCAPEDINE
Sorellanza di cure assoggetta il corpo
al litigio d’un male che sfinisce le sberle.
Essenze salmastre violano l’equivoco
d’un irriverente clandestino
annidato nella carne
portatore d’anatema di morte.
Eppure alluci forti percorrono ancora lunghi binari
seppure al debutto d’un fragile passo
voglioso d’accendere il possibile
tra cicatrici invisibili
nell’intercapedine dell’assenza
@Silvia De Angelis
Flavio Almerighi
RispondiEliminaa volte ci si specchia nella malinconia che sa creare, buongiorno Silvia
Alzira Canuto
RispondiEliminaA te un sguardo gioioso e soddisfazioni per gioire!....
Estamos condenados.
RispondiEliminaAl declive y a la desaparición.
Ni la poesía puede salvarnos.
Saludos.
O caminho é muitas vezes salgado e agreste, mas há que caminhar.
RispondiEliminaExcelente poema.
Boa semana.
Saudações poéticas.
Una muy feliz semana 😘😘
RispondiEliminaBearer of the death anathema.....
RispondiEliminaRingrazio gli autori de graditi commenti
RispondiEliminaEs verdad, muchas cicatrices invisibles llevamos en el cuerpo y en el alma
RispondiEliminaTen un magnífico 2026
Isaac
da facebook :
RispondiEliminaGraziella Covelli
Bellissima poesia🖋🌹
Vincent Catania
Bravissima complimenti
Maria Virginia Romano
RispondiEliminaMi tocca molto e mi fa riflettere. Lo specchio dell'anima richiede luce.complimenti cara🌹
Concordo: una poesia che invoglia a riflettere. Buona festa, Silvia.
RispondiEliminaMagníficos versos. Silvia amiga... Brindo por otro año de tu excelsa tan personal Poesía...
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