LA FORMA
Accedo
in silenzio
alla forma del mio essere
nella misura consona
al vento che cade dal pendio
nel precipizio fugace della voce.
L’estro della memoria
indossa guizzi d’emozione
negli spazi
modellati d’origami e cesellate geografie.
Soggiorno su nirvana d’estetismo
morbido ingrediente d’un rituale femmineo
sbriciolato su frantumi di passione.
Sul suo asfalto
vibra il movente d’un innato gene
nel calpestio del tallone
mentre si sposta
cavalcando il ciuffo scomposto
da un labile soffio
che svicola, emancipato.
@Silvia De Angelis
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