CALDA UMANITA'
Nella piazza silenziosa
l’ascolto di supremazie
diviene lingua sconosciuta.
Giochi riusciti d’essenze
a intermittenza nel buio solidale
ad aritmie di sculture del passato.
Picchiettano su membrana
della memoria
in quel girone mai dimenticato
scorie sfiancate
e manuali fuori uso.
Nel binomio sconcertante
osano rumori di ferraglia
nella mente artificiosa
nello schiudersi d’un tono
che sappia ancora di calda umanità…
@Silvia De Angelis
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