PEGNO DI SCROSCI D'ACQUA

 



Variabili distorte del pensiero

nel brulichio assiduo di fili di pioggia.

Riaccende parodie remote

sull’incastonarsi d’un moto d’umido

levigato sulle ossa.

Sagome di foglie imbandite

su manto galleggiante respirano al vento

lasciando intercettare filiforme essenza

di linfa sottopelle.

Uscire dai cardini lievitando un pegno

di scrosci d’acqua argentea

ascoltandone la voce e il suo tacere

in un richiamo del passato

collante d’un respiro afono mai dimenticato

@Silvia De Angelis 

 

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