Gioielli Rubati 399: Silvia De Angelis – Achille Schiavone – Paolo Pera – Ada Crippa – Raffaele Marcos Delle Femine – Paolo Chinca – Daniela Maurizi – Manuela Mori.

 


Ringrazio l'autore Flavio almerighi, per avermi inserito in questa rosa d'autori domenicale.

Z E N.

Ritma partiture eccedenti

il metronomo

alleato a strutture zen

nel morso che allibisce

la veste sempre nuova

d’acquerelli disvelati

sulla linea di rinascita

appesa a un si bemolle di luna….

di Silvia De Angelis, qui:

https://www.facebook.com/silvia.deangelis.54/posts/pfbid02baqfU6DVVtJrZrwjL8DTNZw9xT8b8CXxnjJvZCkvRVgSpCExuzE3Tb9TY5EdVXrkl

.Cerco di dare .

Mentre le ore sono lì
ad aspettare che io mi accorga
del loro ineluttabile esistere
in un tempo che passa una sola volta
e solo nel ricordo ritorna
Cerco di dare forme all’aria …
Cerco di dare nomi ai pensieri …
Cerco di dare voci ai silenzi …

.

In ogni alba che sveglia il mondo
in ogni tramonto che lo mette a letto
mentre alle orecchie sibila il vento –
i miei occhi catturano polvere nel vuoto,
si posa nelle mie mani un pianto lontano –
Cerco di dare volti all’assenza …
Cerco di dare orme sicure ai miei passi …
Cerco di dare carezze a te che manchi ….

di Achille Schiavone.

VORAGINI FRA GLI ALBERI

(L’assoluto d’enigma e di ritiro).

per Nanni Cagnone, in memoriam.

Sì, tacere fra gli alberi o città

Coi suoi palazzi a fusti di cemento

E non sapere dove sento il sole,

Semmai al Giardino di Sambuy o nel Parco

.

Mostruoso ed iniziatico a Bomarzo –

Ma tu, fra quegli alberi eri il latrato

Di chi non sente il mare ed il declino

Ha scelto come propria voluttà.

.

Di quel mio “bastonare” chiedo scusa,

Mi duole ancora la superbia ed oggi

Apprezzo più la barba di quei tigli,

Tempesta fusa ai filtri della luce,

.

Ammiro più la bocca in pietra d’Orco,

L’ingresso dentro il Tartaro, nel χάος,

E te che mi ringhiavi dal silenzio

Allora fatto dio del tuo non senso….

di Paolo Pera, qui:

https://www.facebook.com/paolo.pera.71/posts/pfbid0ZYEtxA2p5bEUXb58RdFraiPhMEe3CfScn6aAHgtAzEYmPGaamsFjLBk4yY4UjYpQl*.

” Nessuno può capire cosa provo dentro”

siamo portati a dire

quando l’attorno è vuoto di mani protese,

di profondi silenzi di pupille accoglienti

………………….,

parlano le strade, le piazze piene di canti ,

bandiere simboli multicolori condivise.

così, l’uno apprende che solo non è nessuno.

di Ada Crippa, qui:

https://www.facebook.com/ada.crippa/posts/pfbid0FtBHGDALSNyM9Lx77mPbNEPZTAkYthsth6EbkngyHfjFRDG8d8yFNpk2fxwo712pl.

Dove finiscono gli arcobaleni .

Se potessi dirti arrivederci

vita mia infinita

e non addio

andrei a vedere in volo

anima senza dio

se le nuvole sono pensieri

che mi negano l’Azzurro

vorrei salire in alto tanto

da perdere la via

ma non la vita

smarrirmi in un sorriso

di un dimenticato Amore

trovare quel che non cerco

per stupirmi ancora

di quanti dubbi e noie

ho da farmi male

e poi scoprire dove

gli arcobaleni vanno a morire

e nel sereno stare

per il tempo di godere

senza il peso di questa vita

per poi tornare

non a un falso dio.

di Raffaele Marcos Delle Femine, qui:

https://www.facebook.com/raffaeledellefemine/posts/pfbid02kMYTBXcJt2UeJ3koDqdu7X9f2SjgpiSsYKWMLyJaHq3yKvdsrL1yuCNHmx9pcExGl*.

Dialogo con me stesso .

Un uovo blu

è il cielo sui miei nervi

in bilico

Tenuto dal soffio

delle nuvole

rosse al tramonto

Sospeso

alla verticale

di chi mi innamoro

in silenzio

Mentre passano i giorni

contando all’indietro

dalla tua placida

assenza.

di Paolo Chinca, qui:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0cTdKRSBfLbLKTNHVhwL2AmUd1VmFvEtFqTjUADQ6DmZjz7nWbDgqgfXkgj4zns2Ll&id=100009629223258

*Il dolore mi rimpicciolisce

grida alla ritirata

sotto l’ombra di un bonsai.

Porgo orecchio alle radici

il brulicare sotterraneo

mi culla la corteccia.

Confondo il sole con l’occhio giallo

di un geco millenario

mi sta fissando dalla sua preistoria

non so da quanto

– devo aver dormito molto –

borbotta che sono un corpo estraneo

fuori posto

e non ho altra scelta che

piegarmi alla responsabilità

della mia grandezza.

Proverò a inghiottirmi

per ridurmi a un puntino

e sparire al suo sguardo annoiato..

di Daniela Maurizi, qui:

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0XG6ew711wyV8USSoXfF6t16MYdeh8r88YPTLg4CG4BTBUVW8xbD1NrgVZJe4zHoyl&id=100014165320962 

.

Vorrei andare là dove va il sonno,

quando lascia il letto degli amanti.

Ovunque vada, sveglia dormirgli accanto.

Terre e acque, che mi dimenticassero.

E aria non muovesse, là,

dove il sonno saprebbe.

Se mi dici che sarebbe morire,

rispondo: “sì, anche così si muore”,

senza ferite al corpo,

senza nessuno in grado di capire

che parla e ride, discute con un morto..

di Manuela Mori, qui:

https://www.facebook.com/manuela.mori.39/posts/pfbid034EuLaTyjvKfQwbtiZZRDfER3xP8XDaGtFVvZnF3LAXpdzQL54uzYG6aRbsm84abl.

Pubblicato in Il Domenicale di amArgine | 

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