CARTONI DI LATTA

 




Nel buio si allarga la pupilla,
sostando su cari inventari d’avi,
cui affidare apici d’infanzia
vacanti nella memoria.

Ruoli affettivi tra aromi
che ancora scrutano il dentro,
rilasciando respiri e pacati rumori
in una deriva vibrante
su dolci battiti di ciglia,
profumando anse di sonno
nei cartoni di latta, luccicanti
nei sorrisi…

@Silvia De Angelis

Commenti

  1. Buenas noches, Silvia.
    Descansemos no en cajas de hojalata sino entre algodones.
    Felices sueños.
    Abrazos.

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  2. Ciao Silvi, che poesia delicata. L'infanzia respira ancora!
    Mi lascia una sensazione luminosa; cio che era stato dimenticato ha trovato il modo di ritornare. Mi e piaciuta moltissimo! Buondi, carissima.

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  3. Mi infancia es el tesoro que más brilla en mi memoria.
    Saludos.

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  4. da facebook :
    Alzira Canuto
    Tutto marca un tempo e una epoca che racconta storie vissute che lasciano le impronte nella memoria. A te buona giornata!...

    Graziella Covelli
    Bellissima profondi versi,serena giornata Silvia❤️

    Daniela Patrian
    Spesso la fantasia fa da padrone, per ironia o semplicemente perchè nn si ha voglia di raccontarsi .. specialmente nel virtuale. E' chiaro che non si debba avere la pretesa di costruire un qualcosa, anche perchè ,se in principio può essere divertente, anche come esercizio di fantasia col tempo diventa stancante e in bilico... Buongiorno 😘

    Flavio Almerighi
    Bella poesia in cui la dimensione reale e quella onirica, il buio come catalizzatore, si confondono e danno vita a qualcosa di inedito. Ciao Silvia

    Panunzi Simonetta
    ✍️❣️

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    Vincent Catania
    Bravissima


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  5. Ringrazio gli autori dei graditi commenti

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  6. Versi luminosi, molto piaciuti. Buona giornata, Silvia.

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  7. Ah, memories, memories, I mostly hate them, to be honest, not all lives are happy and filled with warmth, sadly.

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  8. Una composición bellísima y melancólica. La imagen de la niña adentrándose sola en el bosque ilustra perfectamente esa búsqueda en el 'vacío de la memoria' de la que habla tu poema. Me encanta cómo los aromas se convierten en los 'picos de la infancia' que anclan el recuerdo, como 'brillantes cajas de hojalata'. Es una obra que invita a la introspección profunda. Gracias por compartir algo tan personal y evocador.

    Un abrazo, Silvia.

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