VUOTO SIDERALE
Manichini senza volto
sfilano nella sfera del profondo,
memori di un collante ribelle
scivolato su legami passati,
dispersi nel mare oscuro di un pozzo.
Dondolando sull’alcova buia
nel piglio della solitudine,
si chiude ogni cerniera nascosta
nello strappo di un’elusione.
Si accentua la risalita di un demone interiore,
inaridito dallo sconcerto del silenzio,
come un vuoto siderale
che restituisca la forma perduta.
@Silvia De Angelis
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