MISTICO E INCONSUETO

 



Spigolare col pensiero,
superando le cime degli ulivi
e il mormorio del vento,
approdando a salite di mente.

Nasce un oltre fuori dal logico,
un che di mistico e inconsueto.
In sordina apre visualità senza argini,
ove l’intelletto si dissolve
tra indizi di passate intemperie
e verità che non chiedono nome.

Si sedimentano oblique inclinazioni
nell’assaggio d’un mare amniotico,
ove scandire bocche d’un istinto sapiente,
che suggerisca strategia al bioritmo,
mentre il fiato si mescola al mistero.

@Silvia De Angelis

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