GIOIELLI RUBATI 420 DOMENICALE POETICO DI FLAVIO ALMERIGHI
Ringrazio l'autore Flavio Almerighi per avermi inserito in questa rosa d'autori.
Posted
on settembre
6, 2026
[Così sia]
A volte le cose finiscono,
senza grandi boati
nè
squilli di tromba.
Finiscono,
un respiro che non c’è più.
E a volte,
non te ne accorgi nemmeno subito,
un giorno vedi il vuoto
e non sai quando è iniziato.
Tristezza? Un pizzico.
Liberazione? Sì.
Leggerezza? Anche.
Grazie per essere stato?
Certamente.
E così sia..
di Patrizia Schettini Natrella, qui:
di Emilia Barbato
Fuori dal silenzio
Espressione pastosa dei sensi
sulla pochezza
ma insinuante eccitazione della bocca
morbida rivelatrice
d’accenti e allusioni
sussurrati
nella trasparenza d’un eloquio intrigante
nell’oltre cielo
fuori della stridula voce del silenzio.
di Silvia De Angelis, qui:
Dove si nasconde la storia?
La storia non si nasconde, direbbe De André.
È lì, non lo credevi, vero? Ma è lì
Un semplice giro di scale.
In una borsa ci stanno tante poesie
In una borsa ci stanno tante foto
In quelle poesie e in quelle foto
È segnata la storia
C’è uno con i capelli sottili
C’è una bellissima donna coi capelli lunghi
E la loro storia è lì, fin dove arrivano
Fiato e allegria
Lacrime e ardore
Quello con i capelli sottili dice: L’hai più
Guardata la nostra storia?
Quella bellissima dice: No, altrimenti scompare.
Scompare? Sì. La voglio diversa la nostra fine:
che non ci ammazzi la memoria
Una cosa nostra, certo, qualcosa che non sia
Accompagnamento però, né malattia
Ma ferita improvvisa incandescente senza scampo
Uno sparo, una tempesta, qualcosa che ci porti
via
Come il giorno del primo bacio.
di Bruno Navoni
Il silenzio tra le onde
di Fabio Ottolini
C’è una mia costola che aspetta,
un’altra è rampicante. La terza
è il lenzuolo vecchio che è volato via
perché avevo dimenticato le mollette
e l’ultima sei tu, che continui
a cedere
scoprendo il cuore: un fragile
contenitore di voci.
di Donatella Pezzino, qui:
questo mestiere di vivere si fa
a testa sotto, nel dispari e pari
sul legno più corto. se va bene
sei vivo, se va male sei morto.
se va bene, c’è un cancello
da aprire per salire una scala
appoggiata a una gamba, sotto
l’ambra di un fiore dove il sole
distilla una luce di miele. il resto
è di cuore che si taglia e si cuce.
di Girolamo Mario Gullace, qui:
L’Onda
Ancestrali note galleggiano sul vento.
S’infrange l’onda a ritmica danza.
Dama d’azzurro vestita, maliziosa,
solleva la veste a mostrare candidi pizzi..
di Emma Di Stefano, qui:
.

Te felicito.
RispondiElimina:)
Buen domingo.
Un feliz domingo y que siga la poesía robando páginas con sus letras.
RispondiEliminaUn abrazo
Complimenti. Buona domenica, Silvia!
RispondiEliminaYour is the most sensual one! Welcome back to the blogosphere, loving the new profile picture.
RispondiEliminaRingrazio gli autori dei graditi commenti
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