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venerdì 12 settembre 2014

DOLORE RIFLESSO AL CORPO

                                             


Quel morso vorace
in sosta
sull’impalcatura
di tempie accalorate
cesella
un duolo filiforme
S’addentra
in modo capillare nei tessuti
alla mercè d’un nemico devastante…
l’elusione
Compatta nel suo ardimento
si fa forte d’un imbattibile dominio
fino all’aorta
cianotica nel rigurgito d’amore
che stordisca le gambe
nel passo anchilosato

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati settembre 2014

9 commenti:

  1. Verissimo, un orribile pensiero fisso si riflette sulle membra del corpo...
    Sempre distinti i tuoi versi, saluti,Marco

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  2. Silvia mia che dire?
    Francesca Romani

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  3. Apprezzata
    Renato Fedi

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  4. Grazie a tutti delle attente osservazioni, buon sabato, silvia

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  5. Apprezzata
    Rosanna Gazzaniga

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  6. Cesellatura dell’autrice è anagrammare sensazioni degli stimoli, in questo caso, il dolore percepito di riflesso, che arricchito di un dotto elaborare, che la brava autrice sempre riesce nel suo intento col particolare stile, dipinge d'originalità una dolorosa mimica dell’espressione umana. Un caro saluto Silvia, buon sabato sera.

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  7. Grande!
    Paola Romani

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  8. Verità si snodano in questo scritto – un sentire che nella vita appare all’improvviso lasciandoci di stucco. Berta Biagini

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