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venerdì 29 maggio 2015

IL MISCREDENTE



Ti ho disarcionato
Dio
da quel piedistallo inesistente
idolatrato dai più
Nel mio astigmatismo
s’assottigliano
punti indefiniti
volti a un universo asincrono
indottrinato di bene o male
Al di là di queste singole pulsioni
vedo un baratro
compenetrato
dal senso del nulla…
abile inghiottire
senza regola
un respiro labile
predestinato
 all’estinzione del suo atomo

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati maggio 2015

5 commenti:

  1. Una poesia forte, molto apprezzata per il suo particolare contenuto
    Saluti, Marco

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  2. A volte, con tutte le crudeltà della vita, si è portati a non credere nel divino...
    Versi apprezzati, ciao Silvia, Laura

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  3. Difficile rimanere insensibili a questo scritto – un riflettere su quanto molto spesso siamo portati a pensare quando le vicissitudini della vita lasciano a desiderare, quasi un voler cercare altrove quello di cui abbiamo bisogno. Berta Biagini

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  4. La prima strofa è illuminante in questa profonda poesia: ti ho disarcionato Dio...quasi una sfida a quel trascendente che c i si rifiuta di conoscere. Eppure anche l'amore trascende la razionalità ed è inspiegabile, e serve a procurarci immortalità. Il senso del nulla è avvolgente in chi nega una vita "parallela" a quella che conosciamo, anche se le recenti scoperte scientifiche affermano che esiste una realtà quantica, una materia oscura in grado di modificare le galassie. E col senso del nulla è presente anche una grande maliconia e ribellione alla vita. Una poesia che apre infiniti interrogativi…molto bella, complimenti!

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    Risposte
    1. Grazissime a tutti per le gradite osservazioni. In particolare ringrazio Rosanna per le approfondite considerazioni sul tema della lirica

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