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domenica 24 novembre 2013

OSVALDO

                                        
                           
                
E’ una sera qualunque e le sovrastrutture della giornata fanno il loro gioco nella mente, facendola soffermare sulle varie incombenze, che si sono portate a termine, e i particolari non ancora conclusi…insomma il solito canovaccio del quotidiano….

Il riflesso di luce, che arriva di sbieco dalla finestra, trasmette un imput gioioso, che dà adito alla crescita di nuove idee da mettere in pratica nell’arco delle ore a venire..

Ma ecco, inaspettatamente, mentre controllo la corrispondenza del giorno, che una busta dalla forma insolita e dal cartaceo anticato, colpisce la mia attenzione. La scrittura non è rotondeggiante, ma a tratti piuttosto rigidi….finalmente riesco a leggere il contenuto dell’affascinante missiva.

Si tratta dell’ invito, di un fantomatico corteggiatore, ad un coctail di beneficienza….

Inizio una faticosa ricerca nei meandri della memoria, ma non riesco a ricordare, fra le mie conoscenze qualcuno che si chiami Osvaldo.

Penso che si tratti di uno scherzo, o di un errore….ma e  non è possibile perché il nome e l’indirizzo, riportati sulla lettera, sono inequivocabilmente precisi, si riferiscono proprio alla  mia persona…

Tra l’altro Osvaldo si rivolge a me  con toni assai garbati, direi da vero gentiluomo, cosa assai rara, in tempi come questi, ove sono tutti sbrigativi e molto poco intriganti…

Non perdo l’occasione per cominciare a sognare che Osvaldo sia un nobile, residente in un castello tramandato, e nel fascino d’uno scenario autunnale, ospiti delle persone speciali, nella sua residenza  per mettere all’asta delle antichità di famiglia e narrare agli ospiti l’avvincente storia dei suoi antenati…

Comincio già a pensare a quale sarà il mio abbigliamento per quel giorno…certamente romantico, per essere intonata ad un’atmosfera, forse medioevale, e provo un abito che sarà perfetto per l’occasione.

Il tempo sembra togliere respiri alle giornate, trascorrendo velocissimo, fino alla data del fatidico incontro…

Aziono, nella mia piccola autovettura, il navigatore satellitare per giungere alla meta senza problemi, e sono visibilmente emozionata, e pronta, a vivere questa avventura, inedita, propostami dalla vita…

Ma a metà del percorso il mio veicolo inizia a fare i capricci, finchè, inesorabilmente, arresta la sua corsa…scendo dalla macchina, piuttosto adirata e mettendo un piede in fallo, cado in una buca  sottostante, colma di fango….non ci posso credere, il vestito si è tutto stropicciato e macchiato e ora sono davvero impresentabile e impanne!

Improvvisamente sento dei rumori, che si fanno sempre più densi…sono dei passi decisi ... intravedo la sagoma precisa di una persona che si avvicina a me….sorridendo mi porge la mano e mi aiuta a tirarmi su, poi con voce suadente mi ricorda che ogni evento che accada, ha un suo preciso significato e soprattutto che non bisogna mai eccedere nell'intensità d’un desiderio, perché in quel caso la nostra ferrea volontà metterà in azioni delle energie opposte, che si interporranno,  fra l’urgenza dell’evento,  e la sua realtà, creando delle complicazioni….

Mi soffermo col pensiero su questo ragionamento e nel frattempo sento una forte strattonata sul braccio….è mio figlio….. mi ricorda che abbiamo un appuntamento e mi sono assopita sul divano…

Ci rechiamo all’ufficio immobiliare per trattare la vendita d'un appartamento e la persona che ce lo propone stranamente si chiama Osvaldo!

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati ottobre 2013
     
        

7 commenti:

  1. ciao Silvia, che storia emozionante, piena di significati che portano alla riflessione, penso anch'io che le cose non succedano a caso, certe combinazioni di situazioni tante volte ci lasciano a bocca aperta, ciao complimenti, molto scorrevole e di piacevole lettura, buona domenica baci rosa, a presto

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  2. Un racconto piacevole fra sogno e realtà, molto piaciuto
    Saluti, Marco

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  3. A volte i nostri sogni ci sbalordiscono per le loro attinenze con la realtà..
    Buona domenica, Silvia, Elisa

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  4. Quando si dice delle coincidenze, un racconto tra il sogno e la realtà, direi che il sogno in qualche modo è stato premonitore. Racconto molto scorrevole e piacevole, buona domenica cara Silvia, un abbraccio!
    Grazia Denaro

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  5. Grazie a tutti dei graditi commenti, buona domenica sera e un abbraccio, silvia

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  6. Rilassante ed insieme di tensione questo racconto che anticipa un evento reale – letto a quest’ora dopo una giornata di lavoro – seppur di Domenica – ma molto piacevole, rilassa mentre riposa la povera schiena che ha alzato bandiera bianca. Berta Biagini

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  7. Stupendo, letto d'un fiato, intrigante e bellissimo! Sogno premonitore...Però forse quei
    piccoli infortuni che arrivano quando meno ce lo aspettiamo, potrebbero essere davvero la conseguenza di qualcosa che abbiamo inconsapevolmente creato...buon inizio di settimana Silvia!

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