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martedì 14 maggio 2013

UN FATTO A MILANO

                                           


Strategia
d’una metropoli aggressiva
nel suo sfilacciare
essenze di vita umana
alienate
nell’afflato violento
d’una psicosi maldestra
Agonia di girovaghe disillusioni
precipitate
in un efferato sbriciolare d’ossa

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati maggio 2013

8 commenti:

  1. Ormai le metropoli non sono costituite più a misura d'uomo, ma si sono dilatate in una disomogeneità di culture, di disordini da far paura. Cresciute a dismisura, negli ultimi anni, si sono imbarbarite, tanto che pervade una sottile paura frequentarle, non danno sicurezza le sue strade per il genere d'individui che le frequentano. Persone fuori da ogni controllo possono riversare gesti violenti su l'ignaro passante fino a ferirlo gravemente o addirittura stroncargli la vita: in una giornata di luce e di sole finisce una vita.
    Abbiamo sotto gli occhi le cronache degli ultimi giorni a documentare come pazzi che vengono dai paesi africani, girano privi di controllo creando caos e lutti nelle nostre città. Le nostre politiche sono tutte da rivedere e bisogna mettere dei paletti, perché adesso la vita, per noi Italiani sta diventando invivibile in tutti i sensi. Non sono razzista: adesso è troppo! Cara Silvia la smetto qui, altrimenti dovrei fare una conferenza stampa. Brava come sempre a sviscerare e fare emergere uno dei tanti problemi che affliggono la nostra società, ti auguro una serena giornata all'insegna del sole e ti invio un caro abbraccio.
    Grazia Denaro

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    1. Molto esauriente, il tuo commento, sulla situazione che si vive oggi nelle grandi città ove caos, delinquenza e malcostume rendono incerti, passi innocui, per le strade....
      Grazie di leggermi, Grazia, un abbraccissimo e buona giornata, silvia

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  2. Già, non potevi esprimerti meglio... Un abbraccio!

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    1. Grazie del gradito intervento, buona giornata e un sorriso per te, silvia

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  3. Eventi d'un'incredibile cruenza, che macchiano la vita delle metropoli.
    Molto belli i tuoti versi, un abbraccio, Elisa

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    1. Grazie del tuo gradito intervento, mia cara, un sorriso per te , silvia

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  4. Che dire? Si resta costernati a sentire certe notizie...credo che ci siano troppi folli in libertà nostrani e stranieri e la giustizia in Italia fa acqua da tutte le parti, nessuno paga mai per quello che fa e questo fa gola a chi nel proprio paese pagherebbe con pene molto dure...
    Il problema fondamentale, secondo me, è che chi compie atti così gravi sia punito senza sconti di pena, indipendentemente dalla nazionalità d'origine.
    Poesia che nella sua sinteticità tratta con efficacia un tema scottante, molto apprezzata.

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  5. Sono d'accordissimo con te, cara Cinzia...restano impuniti, o puniti con pene troppo leggere, delitti molto gravi, che rovinano la vita di intere famiglie...
    Speriamo solo, che in un futuro assai vicino, le cose possano cambiare.
    Grazie delle tue gradite considerazioni, un caro saluto, silvia

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