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martedì 16 aprile 2013

A TE, PAPA'

                            


Nella tregua d’un rumore blu
si fa forte un sussultare
d’occhi languidi
intinti nel tempo d’una
linearità consumata...
istantanee volte al tramonto
nella prospettiva  di ciglia sfilate
Vorrei riviverti
in quell’andare stanco
nel progetto divenuto doloroso
Piega anche dimentiche
d’un solco leggero e gioviale
quando m’aggrappavo
alle tue gambe
in attesa d’un volo infantile
prezioso nel suo scivolare
su odore di pane e dolcezza

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati aprile 2013

8 commenti:

  1. nostalgia, infinito affetto verso il papà, il tempo che ineluttabile...mi hai commosso tanto Silvia non trovo parole ...magnifica poesia, bacioni forti giovanna

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    1. Una mancanza, che si fa sentire forte, nei momenti della vita...
      Grazie delle belle parole, cara Giovanna, un abbraccissimo,silvia

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  2. Un tuffo nel passato per riprendersi sicurezza, amore e spensieratezza...splendido poetare, lirica emozionante!

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    1. Immagini impresse dentro, che colmano il trascorrere della vita..
      Grazie del tuo gradito commento, tanta positività per te, Rosanna,silvia

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  3. so bene ciò che hai sentito e che senti un dolore inestinguibile descritto con una delicatezza e un pudore commovente
    un grande bacio Francesca

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    1. Un dolore profondo che ci accomuna, in un andare di vita, ove i ricordi sfumati
      si fanno sentire forte.
      Grazissime delle tue intense osservazioni, un bacio cara Francesca, silvia

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  4. Piaciuta molto, alcuni versi poi, estremamente belli, due tra tutti, "istantanee volte al tramonto/nella prospettiva di ciglia sfilate"... Complimenti! Lolly

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    1. Attenta osservatrice di particolari poetici...che "fanno emozione"!
      Grazie della tua bella presenza in questo blog, un abbraccio, silvia

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