Translate

sabato 9 febbraio 2013

LA FIABA DEL BARBAGIANNI



Nel velo della notte un assordante battito d’ali rasentava le pieghe del vento, che trovava opposizione nel suo gelido gemito serale…  un barbagianni intinto in variopinte piume s’addentrava nella selva in cerca di qualche piccolo mammifero da catturare….il volo dell’uccello si faceva sempre più concentrico e nervoso perché non avvistava traccia alcuna di preda…
La vegetazione, promiscua di alberi e nicchie di verde , nel suo movimentarsi, proponeva illusioni ottiche, dietro le quali, l’animale annaspava, per intravedere topi o ranocchi da sgranocchiare ….ma la fortuna, in quel particolare frangente non era dalla sua ….
Improvvisamente l’uccello ode uno scampanellìo, seguito da un intenso bagliore di luce; intravede una donna bellissima, che gli fa  cenno di avvicinarsi a lei…
Con un tentennante volo il barbagianni si avvicina alla creatura, quasi eterea, la quale inizia ad elogiare la bellezza del pennuto e con voce dolcissima e suadente lo convince a farsi accarezzare da lei...non appena le candide mani della donna sfiorano le mobili membra del volatile, lo stesso viene imprigionato in una sfera fangosa, che lo immobilizza quasi, perché le sue ali restano impigliate nella melma fluida dell’involucro…
Nel frattempo la fata ha ripreso le sue vere sembianze, di perfido gnomo del bosco, che cattura begli esemplari di animali per imbalsamarli e farne una personale mostra nel suo pertugio malefico.
E’ uno dei piccoli barbagianni, non vedendo tornare il genitore nella tana, a spiccare un volo di perlustrazione, per rintracciare il padre che non torna…
L’aura del pulcino è scura mentre vola, ma si illuminerà di luce, non appena sarà sulle tracce dell’avo. E infatti, in prossimità d’un cespuglio, nei pressi del rifugio dello gnomo, il piccolo produce intorno a sé, un alone fosforescente, che indica la presenza d’una gran dose d’amore, talmente forte che prima scalfirà la sfera di fango, poi la scioglierà del tutto, facendo librare in volo il barbagianni imprigionato, liberando gli  animali  imbalsamati  e gettando in un baratro infinito lo gnomo perfido.
 
Silvia De Angelis tutti i diritti riservati febbraio 2013


Concorso Speciale Infanzia 2013 - Graduatoria Vincitori


Concorso Speciale infanzia 2013 - Graduatoria Vincitori

Concorso nazionale di poesia, narrativa, teatro

Poesie, racconti, testi teatrali premiati e segnalati



Elaborati segnalati, ritenuti idonei alla pubblicazione nell’antologia “Speciale infanzia 2013”

I sezione antologica: Spunti per un’azione didattica

Luminoso cammino Roberto Rossi Valdagno (VI)
La Frittata Cristina Nicolosi Catania
Nel paese dei colori Stefania Di Mugno Roma
L’Antro Commerciale Giuliana Gabriella Corea Roma
Scaramucce per la sera Micaela Bertoldi Rovereto (TN)
Rendy Gina Pepe Tricarico (MT)
E l’alba ti rallegra Maria Grazia Frassi Pontevico (BS)
La fiaba del barbagianni Silvia De Angelis Roma

2 commenti:

  1. Una favola a lieto fine, molto affascinante che esprime una profonda gioia e contentezza del bene che trionfa sul male. Il potere dell'amore che con il suo bagliore fosforescente e la sua luce intensa sconfigge tutte le perfidie e le malvagità. E poi da sottolineare l'affetto del piccolo verso il genitore e lo splendore delicato del suo piumaggio morbido e soffice. Un vero tesoro della natura. Che dire, Silvia, sempre molto emozionanti e coinvolgenti le tue opere...una bellissima fiaba che riavvolge i ricordi e risveglia il lato fanciullesco assorto, sognante e fantasioso. Una splendida serata

    RispondiElimina
  2. Mi fa assai piacere che ti sei soffermata sulla magia di una fiaba, che vuol racchiudere in sè un'essenza forte d'amore, nel suo tracciato vincente, su episodi riguardanti personaggi della natura...
    Grazie dell'approfondita osservazione, buonanotte e un abbraccio,silvia

    RispondiElimina